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07/09/2010
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Il CONI attiva periodicamente dei seminari di formazione e aggiornamento mettendo a disposizione il proprio staff tecnico e le proprie strutture. I diversi seminari sono rivolti alle figure di educatori che intervengono nelle attività coordinate dal nostro Comitato, e mirano a garantire nel tempo la validità dell'offerta formativa promossa dal CONI di Cagliari.
NEL MENU QUI SOTTO TROVATE TUTTE LE INFORMAZIONI:
1 > Seminario Provinciale per "Educatori Sportivi"
2 > Seminario Provinciale di aggiornamento per Istruttori C.A.S.
3 > Seminario Provinciale per "Dirigenti Sportivi"
a) INTRODUZIONE: il senso dell'iniziativa
b) A chi è indirizzata?
c) In cosa consiste?
d) Dove si svolge?
e) Quali sono i contenuti?
f) Chi insegnerà nel seminario?
g) I materiali occorrenti
h) Socializzazione dell’iniziativa
i) Documentazione, modulistica e risorse disponibili

Al centro del programma del progetto CON-I GIOVANI si pone l'attività Intercentri che costituisce "un circuito di incontri e di gare tra allievi dei centri". Lo schema che guida questo tipo di attività tende a realizzare la sintonia del modello di gara con il modello di allenamento, facendo base sui principi della multilateralità e rappresenta un'importante occasione programmata di verifica sul campo del lavoro svolto dai tecnici nei centri.

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2 > Obiettivi del progetto:

Uno dei temi più ricorrenti, in ambito metodologico, è rappresentato dall'esigenza di proporre in età giovanile modelli di competizione adeguati alle esigenze formative dei giovani ed al reclutamento sportivo. L'iniziativa relativa all'attività intercentri risponde al bisogno dei giovani di gareggiare e confrontarsi, ponendosi quale fondamentale strumento operativo del progetto CON-I GIOVANI. Per la realizzazione di un'attività intercentri qualificata è necessario riflettere su uno degli aspetti metodologici più dibattuto e contrastato e che, in definitiva, sta alla base della definizione degli obiettivi e dei contenuti dell'attività giovanile ed alla individuazione del conseguente sistema delle competizioni:

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Obiettivo A: Raggiungere il giusto rapporto tra multilateralità e specializzazione, e la corretta relazione tra generale e specifico.

E' fondamentale evitare di porre il problema dell'attività giovanile come una scelta bipolare tra multilateralità e specializzazione; infatti si può affermare che utilizzare la multilateralità significa preparare efficacemente la specializzazione e che specializzare significa modulare nel tempo ed adattare al contesto i contenuti della multilateralità. Compito prioritario dell'istruttore giovanile sarà dunque quello di programmare un passaggio graduale dalla multilateralità estensiva alla specializzazione passando per la multilateralità orientata. Analogamente il rapporto tra generale e specifico dipende molto da ciò che gli istruttori sono in grado di fare, ed è quindi legato alla loro competenza che deve essere specifica rispetto ai contenuti dell'allenamento giovanile.

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Obiettivo B: Individuare come strumento i modelli di attività di gara più efficaci.

Risulta perciò evidente il ruolo centrale svolto da un'attività di gara, che, coerente con gli apprendimenti previsti, ne favorisca la realizzazione potenziandone l'effetto attraverso le implicazioni motivazionali. L'obiettivo dell'attività di gara, con i giovanissimi, non potrà essere quello d'innalzare la performance a breve termine. La gara dovrà diventare, invece, un ulteriore fondamentale strumento per la valutazione formativa degli allievi.

Da ciò deriva che occorre redigere dei programmi di confronto che, soprattutto nelle prime fasce d'età, rispettino il principio della coerenza tra modello formativo e modello di gara. Le competizioni non rappresentano qualcosa di statico ed intoccabile, sono degli strumenti e come tali devono poter essere modulati ed adattati al processo formativo.

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Il modello di attività intercentri cui riferirsi, espresso nel progetto CON-I-GIOVANI, risponde ai seguenti requisiti:
1. Soddisfare le due motivazioni primarie alla pratica sportiva: gioco ed agonismo;
2. Garantire la partecipazione totale degli allievi assicurando:

- ai meno dotati la possibilità di esprimersi comunque e di realizzare esperienza di successo;
- o ai più dotati di esprimere qualitativamente il proprio talento nelle attività proposte;
3. assicurare un'alfabetizzazione motoria basata sulle abilità significative riferite alle principali gestualità che stanno alla base delle diverse discipline sportive;
4. realizzare modalità di confronto che consentano sia la performance individuale che la partecipazione di squadra;

5. interpretare il confronto come momento di verifica degli apprendimenti realizzati.

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Obiettivo C: Finalità indispensabili da conseguire nell’attività intercentri

L'Attività Intercentri, quale nuovo sistema di gara, deve necessariamente:

  • Garantire la configurazione "sportiva" del confronto intendendo con ciò che i contenuti dell'attività devono avere significato e relazione con le attività motorie sportive.
  • Organizzare un sistema integrato di gara CONI/Federazioni, che consenta il confronto tra Centri appartenenti alle diverse FSN oltre che all'interno della federazione di appartenenza e consenta l'inserimento dei centri appartenenti al circuito di attività sportiva scolastica:

    -
    I contenuti "generali" ripartiti in percorsi/giochi di movimento e giochi presportivi su proposta degli Staff tecnici CONI.

    - I contenuti "specifici" su proposte federali (ripartiti ad esempio in: prove multiple su abilità tecniche/giochi semplificati/ minisport);

  • Riferirsi alla "cultura pratica" degli istruttori, intendendo con ciò indicare con precisione gli obiettivi operativi da perseguire stabilendo, pertanto, per ciascuna performance (abilità) da apprendere, le condizioni di realizzazione e il criterio di qualità;
  • Fornire un programma di gara coerente con gli obiettivi didattici (obiettivi operativi);
  • Ggarantire la formazione permanente degli istruttori sugli obiettivi prioritari del processo di formazione sportiva giovanile;
  • Coinvolgere le strutture societarie sviluppando la loro capacità di essere punto di reale aggregazione sociale, di garantire un corretto supporto ambientale ai talenti, di gestire organizzativamente manifestazioni sportive rivolte ai giovani;
  • Recuperare e mantenere nei Centri Giovanili tutti coloro che, ai diversi livelli e a vario titolo, sono stati coinvolti nell'attività societaria (da allievi, da atleti, da genitori, da sostenitori, da dirigenti),
  • Evitare che gli istruttori possano standardizzare il loro intervento didattico su pochi elementi oggetto di confronto (stagnazione sulle performance specialistiche).

    Risulta particolarmente importante evidenziare che un 'attività intercentri qualificata dovrà estrinsecarsi, non solo con la "messa in rete" sinergica delle proposte delle istituzioni sportive, ma deve tendere ad universalizzare, in sintesi didattica, la polisportività ponendo al centro dell'azione formativa il giovane. Sul piano operativo si evidenzia come le proposte organizzate in circuiti, percorsi, prove multiple, giochi di movimento e presportivi, che l'istruttore utilizza durante l'attività didattica, siano da considerarsi fondamentali nella strutturazione della gara giovanile.

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3> Documentazione di riferimento e risorse:
 
 
CONI - Comitato Provinciale di Cagliari
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